Labra (Nbfc), 'imparare dal passato per governance che dia valore alla natura'
Ad Ansaincontra, 'sui Nature credits parliamo con enti ministeriali per capire strategia'
"In Italia manca un pezzo di governance economica che dia valore alla natura. Noi non siamo messi male" rispetto ad altri Paesi. "Ovviamente bisogna imparare da quello che abbiamo fatto in passato". Lo ha detto il direttore del National biodiversity future center (Nbfc) Massimo Labra nel corso dell'Ansaincontra dedicato ai temi della rigenerazione urbana e del restauro della natura, insieme al direttore scientifico dell'Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (ASviS) Enrico Giovannini. Il centro di ricerca è stato voluto dal Mur nell'ambito del Pnrr come primo polo nazionale italiano di ricerca dedicato alla biodiversità. Secondo Labra, in Italia "manca un po' di leva positiva" riguardo questo tema. "Uno dei temi a cui stiamo lavorando - ha spiegato - sono i Nature credits (certificazioni per premiare chi tutela la natura e per colmare il divario negli investimenti a favore della biodiversità ndr.). Stiamo lavorando per capire come riconoscere uno stato zero e uno stato di restauro, così per rilasciare il credito, stiamo usando la blockchain per vedere se questi crediti, una volta erogati, possano essere tracciati in modo tale che abbiamo una accountability perfetta e stiamo anche cercando di capire con gli enti ministeriali del nostro Paese qual è la strategia che l'Italia si vuole dare". "In questi giorni si discute molto della riforma degli Ets, cioè del sistema europeo che penalizza chi inquina, e quindi il tema del costo dell'energia. Tutta la nostra legislazione è orientata a creare dei disincentivi a rovinare la natura e questo anche in Italia con sistemi fiscali. Non abbiamo ancora un sistema economico che, invece, privilegia coloro i quali restaurano la natura, perché apparentemente il costo del restauro della natura è qualcosa che non finisce in nessun bilancio", spiega Enrico Giovannini. "Alcuni stanno già immaginando come, una volta chiuso il rubinetto delle emissioni di gas climalteranti - ha proseguito - si dovrà pensare a come estrarre la CO2 e altri gas climalteranti dall'atmosfera. È un po' questa la logica e cioè che ci manca un pezzo di governance economica, di bilancio, che diano valore alla natura".
P.T.Bartels--BlnAP