Il Parco Internazionale di Scultura di Villa Fürstenberg a Mestre apre a nuovi percorsi
Oltre tremila visitatori nel 2026, tra le novità un'opera di Anselm Kiefer
(di Giulia Bertollini) Un itinerario nell'arte contemporanea immerso nel verde, lontano dai percorsi più affollati del turismo veneziano. È la proposta per l'estate 2026 del Parco Internazionale di Scultura di Villa Fürstenberg a Mestre, promosso da Banca Ifis, che dopo oltre seimila visitatori nel 2025 ha riaperto lo scorso 19 aprile e ha già superato tremila presenze nei primi quattro mesi della nuova stagione. L'accesso al Parco è gratuito e la visita può essere prenotata attraverso l'app Ifis art. Nato con l'obiettivo di aprire alla collettività il patrimonio artistico e paesaggistico custodito a Villa Fürstenberg, il Parco si è affermato come uno spazio di incontro tra arte contemporanea, territorio e inclusione. Il calendario 2026 prevede aperture domenicali dalle 10 alle 19 e otto aperture straordinarie del sabato, con l'obiettivo di offrire un'alternativa culturale ai circuiti più frequentati della laguna. Tra le principali novità di quest'anno c'è l'ingresso nella collezione di Margarethe v Antiochia, scultura in bronzo realizzata nel 2019 da Anselm Kiefer e ispirata alla figura di Margherita di Antiochia. Secondo la tradizione, Margareta rifiutò le lusinghe e le persecuzioni pur di non rinnegare la propria fede e morì decapitata a soli 15 anni. L'opera appartiene al ciclo di sculture che Kiefer ha dedicato, a partire dalla fine degli anni Novanta, alle donne della storia, del mito e dell'antichità, spesso segnate dalla violenza e dalla sopraffazione. La presenza della scultura a Villa Fürstenberg si lega inoltre al più ampio percorso dedicato a Kiefer che attraversa l'attuale stagione espositiva italiana. L'opera dialoga idealmente con Anselm Kiefer. Le Alchimiste, la mostra in corso a Palazzo Reale di Milano fino al 27 settembre, curata da Gabriella Belli, che riunisce oltre quaranta grandi teleri concepiti in relazione con la memoria storica della Sala delle Cariatidi. Anche in questo caso Kiefer porta al centro della propria ricerca figure femminili, quelle delle alchimiste, spesso rimaste ai margini della storia. Con l'ingresso dell'opera di Kiefer, la collezione del Parco Internazionale di Scultura di Villa Fürstenberg raggiunge le 26 opere di 16 artisti italiani e internazionali, tra cui Tony Cragg, Giuseppe Penone, Fernando Botero, Annie Morris, Igor Mitoraj, Manolo Valdés, Jaume Plensa e Nico Vascellari. Particolare attenzione è dedicata anche all'accessibilità. Le opere sono corredate da didascalie in braille, mentre l'app Ifis art mette a disposizione video-guide in Lis. Sono inoltre previste visite tattili e attività di fruizione sensoriale, realizzate con il contributo di realtà specializzate e professionisti del territorio. L'obiettivo, spiegano i promotori, è rendere la visita sempre più autonoma e inclusiva, intervenendo non soltanto sulle barriere fisiche ma anche su quelle legate all'esperienza e alla comprensione delle opere. Il programma estivo ha incluso appuntamenti legati all'artigianato, alla cultura contemporanea e alla Biennale di Venezia. In particolare, il Parco ha ospitato la giornata di studio "Governare l'eccellenza: un modello per l'alto artigianato", nell'ambito della settima edizione di Economia della Bellezza, e un appuntamento speciale de "La giusta misura", seminario e workshop itinerante ideato da Cecilia Canziani e Chiara Camoni in collaborazione con il Padiglione Italia della Biennale. Il giardino è stato inoltre aperto in occasione di Art Night Venezia, manifestazione organizzata dall'Università Ca' Foscari. Spazio anche alle famiglie. Da giugno a settembre sono in programma attività dedicate a bambini e genitori, realizzate insieme alla Fondazione Mostra Internazionale d'Illustrazione per l'Infanzia S. Zavrel di Sarmede. Tra gli appuntamenti, "Piccole case", laboratorio dedicato alla costruzione di un piccolo villaggio per insetti, e "A forma di natura", in programma il prossimo 20 settembre, attività ispirata alle immagini del fotografo Karl Blossfeldt.
R.Keller--BlnAP
