Un cavallo sepolto e la stele di un re rinvenuti vicino ad Alessandria d'Egitto
Reperti del Nuovo Regno scoperti nella fortezza di Tell el Abqa'in
La tomba di un cavallo e insegne reali sono tra le ultime scoperte fatte da una missione archeologica locale a Tell el-Abqa'in, località del Delta Occidentale del Nilo a circa 75 chilometri da Alessandria d'Egitto, dove si ritiene sorgesse una fortezza militare dei tempi di Ramses II. Gli scavi - ha detto il segretario generale del Consiglio Supremo delle Antichità Hisham El-Leithy - hanno portato alla luce un vasto complesso residenziale costruito in mattoni di fango essiccati al sole e un insieme di strutture e reperti che fanno luce sulla vita militare e quotidiana che si svolgeva nel sito, oltre a una collezione di strumenti e manufatti legati alle credenze religiose e alle attività quotidiane. Grandi giare in ceramica contenevano ancora chicchi di grano carbonizzato. Tra i ritrovamenti più significativi figura la sepoltura completa di un giovane cavallo. La sua postura, l'orientamento della testa e la regolarità della sepoltura suggeriscono un'inumazione intenzionale e organizzata, indicativa di una valenza cerimoniale. Nella zona è stato anche rinvenuto, per la prima volta, un frammento di stele in calcare recante i resti di un'iscrizione in ieratico del re Merneptah. L'iscrizione descrive il potere del sovrano, paragonandolo a quello del dio Seth, e menziona inoltre il dio creatore Ptah. La missione ha altresì portato alla luce i resti di una stele in calcare recante iscrizioni geroglifiche, in particolare il nome di nascita, il nome di incoronazione e il nome di Horus del re Ramses II. Tra i ritrovamenti figurava un'altra stele raffigurante un prigioniero dal corpo ricurvo e con le mani legate. Il suo abbigliamento suggerisce che si trattasse di un prigioniero libico della tribù dei Meshwesh, a testimonianza di un conflitto dell'epoca legato alla messa in sicurezza dei confini occidentali dell'Egitto in quell'epoca.
F.Lang--BlnAP
