Borsa: Europa debole con i listini Usa in calo, Milano -0,3%
Volano greggio e gas. Lo spread sale a quota 84,2 punti
Si confermano deboli le principali borse europee sulla scia dei listini Usa, con il Dow Jones in calo di circa mezzo punto percentuale. La peggiore è Londra (-1,1%), preceduta da Madrid (-0,6%), Parigi (-0,4%), Milano (-0,3%) e Francoforte (-0,25%). All'indomani dell'addio all'Opec da parte degli Emirati Arabi Uniti il vero protagonista è il greggio, che, complice il proseguimento del blocco dello stretto di Hormuz, consolida il rialzo. Il Wti guadagna il 4,88% a 104,81 dollari al barile e il Brent il 5,05% a 116,88 dollari al barile. Altrettanto fa il gas, che sale del 5,51% a 46 dollari al MWh sulla piazza Ttf di Amsterdam. Balza a 84,2 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in crescita di 4,4 punti al 3,93%, quello tedesco di 2,4 punti al 3,09% e quello francese di 2,9 punti al 3,75%. Balza il dollaro a 85,57 centesimi di euro, 160,18 yen e 74,21 penny. Le vendite colpiscono il settore farmaceutico da Gsk (-6,41%) a Novo Nordisk (-3,38%) e Haleon (-3,14%), più caute invece Recordati (-1,24%) e Diasorin (-0,52%). Deboli i bancari Lloyds (-1,7%), Bnp (-1,3%) e Commerzbank (-1,04%), mentre appaiono poco mosse Intesa (-0,6%), Banco Bpm (-0,5%), Mps (-0,35%), Mediobanca (-0,3%) e soprattutto Unicredit (-0,l1%). In luce i petroliferi Repsol (+1,7%), Galp (+1,4%), Eni (+1,2%) ed Eni (+0,7%), più cauta invece TotalEnergies (+0,5%), fiacche Shell (-0,05%) e Bp (-0,1%). Acquisti sui produttori di semiconduttori Stm (+6,9%), spinto dagli analisti sull'onda lunga della trimestrale, Infineon (+4,85%), Aixtron (+3,7%) e Asml Holding (+1,15%).
H.O.Scholz--BlnAP