Disturbi psichici per quasi un milione di adolescenti
Sinpia-Sinpf: cure precoci riducono il rischio di psicosi fino al 24%
Quasi 1 milione di ragazzi tra i 10 e i 19 anni in Italia (circa 1 su 7) ha segni riconducibili a un disturbo psichico, una condizione che rappresenta il 13% del carico globale di malattia in questa fascia d'età. A questi, si affiancano i disturbi del neurosviluppo: 600 mila persone vivono con disturbi dello spettro autistico e circa il 6% dei bambini soffre di Adhd (disturbo da deficit di attenzione/iperattività). Sono i dati su cui mettono l'accento la Società Italiana di Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza (Sinpia) e la Società Italiana di Neuropsicofarmacologia (Sinpf) che da oggi si riuniscono per il congresso congiunto a Cagliari. L'appuntamento, che coinvolge oltre 500 esperti, si focalizza sull'importanza del trattamento precoce e sulla necessità di costruire percorsi di cura continui tra infanzia, adolescenza ed età adulta. Crescono infatti le prove dell'importanza di un trattamento tempestivo: uno studio pubblicato di recente sulla rivista Jama Psychiatry, per esempio, mostrava come nei ragazzi che ricevono una diagnosi di Adhd prima dei 13 anni il trattamento riduce il rischio di sviluppare psicosi in età adulta pari a circa il 21-24% rispetto a chi non riceve il trattamento. "Questo studio evidenzia l'importanza della tempestività degli interventi suggerendo l'esistenza di una finestra neuroevolutiva sensibile in età infantile durante la quale si osservano effetti che non sono replicati negli adulti trattati con lo stesso farmaco", spiega Giovanni Migliarese, psichiatra direttore della struttura complessa di Salute Mentale della Lomellina, all'Asst di Pavia. "I disturbi del neurosviluppo aumentano il rischio di sviluppare ansia, depressione e disturbi da uso di sostanze, oltre a influenzare negativamente la qualità della vita, il percorso scolastico e lavorativo e la capacità di auto-realizzazione", sottolinea Sara Carucci, professoressa associata all'Università di Cagliari e direttrice della Clinica di Neuropsichiatria Infantile 'Arnas Brotzu'. "Questi risultati rappresentano un elemento importante per la pratica clinica: sottolineano che vi è una fase evolutiva ottimale per intervenire e confermano che la diagnosi precoce e il trattamento tempestivo dell'Adhd hanno un impatto favorevole anche sulla prevenzione di psicopatologie gravi come la psicosi in età adulta", conclude.
D.Fischer--BlnAP