Calmi o turbolenti, il carattere dei pianeti lo decide la stella
Scoperta utile per indirizzare la ricerca di mondi con caratteristiche adatte per la vita
È la stella madre a decidere il carattere dei suoi pianeti: astri più massicci e ricchi di metalli del Sole producono sistemi planetari grandi e turbolenti, mentre quelli simili o più piccoli della nostra stella generano sistemi più compatti e tranquilli, con pianeti spesso caratterizzati da orbite più strette anche di quella di Mercurio. È quanto emerge dallo studio internazionale pubblicato sulla rivista Nature Astronomy e guidato dall'Istituto Nazionale di Astrofisica con le sedi di Torino, Firenze e Padova, che per l'Italia ha visto la partecipazione anche dell'Università di Padova e dell'Agenzia Spaziale Italiana. La scoperta sarà utile per indirizzare la ricerca di mondi con caratteristiche adatte a ospitare la vita. "La domanda fondamentale da cui siamo partiti è stata: cosa determina le caratteristiche dei sistemi planetari come li vediamo oggi? Vengono stabilite alla nascita o sono scolpite dall'evoluzione nel tempo?", dice Diego Turrini dell'Inaf di Torino, primo autore della ricerca insieme a Camilla Danielski, ex ricercatrice dell'Inaf di Firenze ora all'Università di Valencia. "I nostri risultati mostrano che esiste un legame genetico tra i sistemi planetari e le loro stelle - prosegue - e che, in funzione della stella attorno a cui nascono, questo legame ne determina anche il destino". Analizzando un campione di 300 sistemi planetari tra gli oltre 1.000 noti all'interno della Via Lattea, i ricercatori sono riusciti a individuare due distinte famiglie: la prima è quella dei sistemi ampi e massicci, che portano le tracce di un passato segnato da violente instabilità gravitazionali, collisioni giganti ed espulsioni di pianeti, mentre la seconda comprende i sistemi più compatti e dotati di massa inferiore, nei quali i pianeti hanno tutti masse e dimensioni tra loro simili.
B.Schneider--BlnAP