Adriano Giannini, Barbora Bobulova e le 'Separazioni' del dolore
Sono i protagonisti del dramma di Chiantini ambientato tra le montagne
(di Francesco Gallo) Bianco e nero, pochissimi dialoghi, montagne imbiancate e la musica giusta, 'Separazioni' di Stefano Chiantini, in sala dal 2 luglio con Fandango, sceglie la strada minimalista per un dramma non urlato e fa bene. E tutto questo per una storia semplice, ma piena del fascino della realtà. Mara (Barbora Bobulova), professoressa di latino e Pietro (Adriano Giannini), che gestisce un negozio specializzato in articoli per l'alpinismo, vivono in un paesino di montagna e hanno due figli adolescenti: Laura (Ludovica Rubino) e Agostino (Giordano Fochetti). Insieme formano una famiglia come tante e apparentemente felice. Tutto cambia quando Laura rimane vittima di un incidente di montagna. Una tragedia che cambia lentamente i rapporti consolidati di questa famiglia che dovrà trovare nuovi equilibri per sopravvivere. Ma Stefano Chiantini mostra dei suoi personaggi solo un dolore controllato: "un modo per non mancare di rispetto a chi ha dovuto affrontare questo tipo di tragedie" spiega il regista e aggiunge: "Affronto il loro dolore in punta di piedi. Come si vede nel film, Mara e Pietro dimostrano grande compostezza e cedono al dolore solo quando si trovano da soli". Dice ancora, il regista che ha debuttato alla regia con 'Forse sì... forse no...', seguito poi da 'Una piccola storia' e L'amore non basta: "'Separazioni' racconta il dolore causato dalla perdita, un dolore che si insinua nei legami sgretolandoli, che increspa la superficie tirata a lucido di un microcosmo borghese, ne turba le simmetrie e ne mina le certezze. È comunque un film dalla scrittura rigorosa, in cui la ricerca formale, i tempi dilatati, la scelta del bianco e nero e la potenza evocativa della natura, diventano i mezzi espressivi attraverso i quali far progredire il racconto". E ancora Chiantini: "Quelle a cui fa riferimento il titolo del mio film sono le separazioni non volute. Le fratture che si creano tra i personaggi, ma anche all'interno del loro animo. La volontà di dare centralità alla montagna è il motivo principale per cui ho scelto di girare in bianco e nero". E conclude: "Sono abruzzese, sono cresciuto a contatto con la montagna e volevo mostrarla in tutta la sua imponenza. Ma la storia del film è ispirata a un fatto realmente accaduto nel mio paese. Durante un'escursione domenicale quattro persone sono rimaste sotto una valanga. Ricordo l'attesa straziante delle famiglie, l'affievolirsi delle loro speranze col passare dei giorni". 'Separazioni' di Stefano Chiantini, una coproduzione Italia - Francia, coprodotto da Rai Cinema, Live.COM e Bling Flamingo (Francia), ha la fotografia di Paolo Carnera e la musica di Piernicola Di Muro.
Z.Mertens--BlnAP
