Fedez, "quando sei in ospedale ti senti vacillare, pensi che il tempo stia per finire"
"Il mio corpo mi ha detto 'fermati'. Ora a dirmelo ci sono anche i medici"
"Tornato a casa, il cielo è sempre lo stesso. Orizzonti diversi ma tutti sotto lo stesso cielo. A volte non ci pensiamo, ma l'unico bene prezioso che veramente abbiamo è il tempo, spesso puntuale nel farci capire molte cose in ritardo. Tutti felici, tutti scontenti, tutti vivi". Affacciato ad un terrazzo, la schiena nuda e tatuata in mostra, lo sguardo nascosto e rivolto verso l'orizzonte, Fedez dai suoi profili social, riflette sugli ultimi giorni che lo hanno visto di nuovo in ospedale, pochi giorni dopo la nascita del suo terzo figlio. "Quando sei in ospedale aspettando l'ultima trasfusione di sangue ti senti vacillare, pensi che il tuo tempo stia per finire o giù di lì. Proprio mentre sta iniziando un'altra vita, quella di tuo figlio piccolo - sono le parole malinconiche dell'artista -. In questi giorni, la paura di non poter riabbracciare le persone a me più care, i miei figli, mi ha fatto vedere il cielo in un altro modo. Un'altra volta ancora. Non è cosa guardi, ma quello che vedi. Il mio corpo ha alzato la mano per l'ennesima volta e mi ha detto "fermati". Ora a dirmelo ci sono anche i medici, ed è quello che farò. Ma senza sconforto, anzi. Mi sento ancora una volta fortunato ad esser sotto questo cielo. Rifaremo insieme tutto ciò che sarò costretto a sospendere. Grazie al cielo".
R.Metzger--BlnAP