Emanuele Arciuli al Bologna Festival tra Cage, Haydn e il jazz di Thelonious Monk
Il 23/9 all'Oratorio San Filippo Neri per la rassegna Il Nuovo, l'Antico, l'Altrove
Dal pianoforte preparato di John Cage alle variazioni di Haydn, fino alle contaminazioni del jazz e alla tecnologia digitale: è il percorso proposto da Emanuele Arciuli il 23 settembre alle 20.30 all'Oratorio San Filippo Neri di Bologna, nell'ambito della rassegna Il Nuovo, l'Antico, l'Altrove di Bologna Festival. Il concerto, dal titolo "Variazioni e suoni virtuali", mette al centro una delle forme più longeve della storia della musica, la variazione, riletta attraverso linguaggi e strumenti differenti. Arciuli, pianista e profondo conoscitore della musica statunitense contemporanea, presenterà in prima assoluta a Bologna il suo progetto "Prepared Piano Music", una rilettura tecnologica dell'esperienza del pianoforte preparato inaugurata da Cage. Se Cage interveniva fisicamente sulle corde del pianoforte inserendo viti, bulloni e altri oggetti per modificarne il timbro, Arciuli trasferisce oggi il principio della preparazione nel dominio digitale senza la necessità di intervenire materialmente sullo strumento. Il programma si apre con alcune pagine di Cage, tra cui "Bacchanale", "A Room", "Daughters of the Lonesome Island" e "The Perilous Night", e prosegue con le "Variazioni in do maggiore" Hob. XVII:5 di Franz Joseph Haydn. A queste si affianca "Variations" di Matthew Quayle, composta per Arciuli e ispirata a quattro protagonisti del pianismo jazz, Bill Evans, Brad Mehldau, Chick Corea e Keith Jarrett. La seconda parte torna a Haydn, con le "Variazioni in fa minore" Hob. XVII:6, con il suono naturale dello strumento, per approdare quindi a Thelonious Monk e alla sua eredità. "Round Midnight Variations", omaggio al compositore e pianista statunitense, sarà accostata a "Monk's Trope" di John Harbison e "Monk in the Kitchen" di Michael Daugherty.
E.Fritsch--BlnAP