Brasile, nell'Arsenale della speranza lettura collettiva della Bibbia
Settanta lettori si sono alternati senza sosta per 4 ore, tra le 20 e le 24
L'Arsenale della Speranza, uno dei luoghi simbolo della carità cristiana a San Paolo, ha ospitato una lettura "continua della Parola": praticamente 70 persone hanno letto la Bibbia, senza interruzione, per 4 ore, tra le 20 e le 24. "Si tratta - spiega Padre Simone Bernardi, direttore dell'Arsenale della Speranza - di una iniziativa semplice e suggestiva - un po' folle, ma vera - chiamata "Lettura Continua della Parola", realizzata 16 anni fa all'Arsenale della Speranza, una casa che a San Paolo accoglie ogni giorno più di mille senzatetto, e che a sua volta è stata ispirata dalla maratona di letture integrali della Bibbia ("La Bibbia giorno e notte") promossa dalla RAI a Roma nel 2008". I settanta lettori si sono alternati nella lettura dei 14 capitoli della Profezia di Daniele e dei 22 dell'Apocalisse di San Giovanni. "Una lettura - aggiunge Padre Bernardi - che poteva essere realizzata solo unendo le forze e che, a seguito della testimonianza di Daniele nell'esilio babilonese, rilancia il richiamo alla speranza e alla fedeltà di fronte alle grandi potenze e agli imperi della storia che, tuttavia, non hanno la parola finale". Tra i lettori di questa edizione figurano il vice console d'Italia in Brasile, Marianna Haddad, conduttrice del quotidiano CBN, Mílton Jung, il diacono Márcio José Ribeiro, direttore della Caritas Arcidiocesana di San Paolo, i signori Josias e Janoy - che leggevano rispettivamente in spagnolo e francese - dando voce e rappresentanza alle numerose persone accolte dall'Arsenale provenienti da altri paesi dell'America Latina e dell'Africa e poi giovani, bambini, residenti della regione, collaboratori, volontari e amici della casa. "Alla fine della loro lettura - sottolinea Padre Bernardi - ognuno passava letteralmente la Parola al lettore successivo, materializzando uno dei valori aggiunti dell'iniziativa: riconoscere, nella pratica, che abbiamo bisogno l'uno dell'altro e che l'unico modo è collaborare! Per essere coerenti con il nome dell'iniziativa, nessuna parte dei testi sacri è stata saltata, nemmeno i passaggi più difficili e difficili, perché la vita non fa salti e perché i passaggi più difficili finiscono per trovare il loro significato in un disegno più ampio. Un ringraziamento speciale - conclude il sacerdote - ai lettori e a tutti coloro che erano presenti, anche a coloro che si sono uniti dalla propria casa tramite il canale YouTube @arsenaldobrasil".
D.Mayer--BlnAP