Daniel Harding dirige l'Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia al Bologna Festival
L'8 maggio nel Preludio e Morte di Isotta di Wagner e nella Sinfonia N. 4 di Mahler
Archiviato il garnde successo della serata inaugurale con Sir Simon Rattle e la Chamber Orchestra of Europe, la rassegna i Grandi Interpreti di Bologna Festival prosegue l'8 maggio alle 20,30 nel luogo solito dell'Auditorium Manzoni ospitando l'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia col suo direttore musicale Daniel Harding. Nella tappa bolognese, il cinquantenne maestro di Oxford dirige la formazione romana in un programma che accosta il Preludio e Morte di Isotta dal Tristan un Isolde di Richard Wagner alla Sinfonia N. 4 in sol maggiore di Gustav Mahler, con la voce solista del soprano Christiane Karg. Un progetto che riflette anche il legame profondo con Claudio Abbado, mentore e maestro di Harding: "Penso ad Abbado ogni volta che faccio musica", afferma il direttore. "È stato l'ispirazione e l'influenza più grande della mia vita, e proprio nell'Orchestra di Santa Cecilia ho ritrovato molti musicisti conosciuti con lui che hanno avuto il suo benefico influsso quando erano molto giovani. Noi musicisti facciamo tutti parte della famiglia Abbado". Il programma mette a confronto due momenti cruciali della modernità musicale. Wagner incarna l'estrema tensione romantica, con un linguaggio cromatico che culmina nella trasfigurazione finale di Isotta, dove amore e morte si fondono in un'unica, travolgente esperienza espressiva. Composto tra il 1857 e il 1859, il Preludio e Morte di Isotta riassume il cuore espressivo del Tristano e Isotta, segnando una svolta decisiva nello sviluppo armonico. Con la Quarta Sinfonia (1899-1900), Mahler rielabora questa eredità in una forma più limpida e ambigua. Il brano conclude il ciclo delle Wunderhorn-Symphonien e introduce uno stile più essenziale, in cui la semplicità apparente nasconde profondità e ironia. Il lied finale, che evoca un'infanzia celeste ma inquietante, rivela una scrittura trasparente ma complessa, tra richiami classici e tensioni sottili.
N.Mahnke--BlnAP